Riportiamo di seguito l’articolo di Alessia Marchesi apparso nel numero di febbraio 2007 della rivista Carpa X Tutti.
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Consigli ai “maschietti” su dove portare la propria compagna nella prima sessione insieme. Poi, vedrete, vi seguirà dappertutto!
Cari amici, questo appuntamento vede noi carpiste coinvolte nella scelta del luogo di pesca e quindi, in base alla nostra decisione, alla preparazione del piccolo bagaglio da portare al seguito per far sì che la “sopravvivenza” nello sport selezionato sia facile e piacevole!
Scegliere un obiettivo non troppo impegnativo è fondamentale le prime volte che si va a pescare con la propria compagna, soprattutto non deve essere difficile da raggiungere proprio perché è bene non protrarre oltre le dodici, massimo le ventiquattro ore queste nuove esperienze.
L’ideale è pescare verso primavera inoltrata, per non metterci troppo in difficoltà, ma vedrete che con il tempo saremo noi a volervi seguire anche nei mesi più freddi!
Scegliamo quindi un posto insieme, ma tenete presente che sarà più piacevole se ci porterete in un luogo, oltre che produttivo in merito a catture, anche bello e gradevole dove soggiornare.
Caratteristiche per noi fondamentali saranno sponde facilmente accessibili, possibilmente nelle vicinanze del nostro veicolo, e, come nel caso di alcune delle più famose cave di pesca sportiva dove si pratica il carp fishing, la presenza di servizi igienici e di un bar ristorante dove poter consumare qualcosa di caldo. In particolare tendo a sottolineare questi due ultimi aspetti che a mio avviso non devono assolutamente venir meno nelle prime sessioni proprio data la breve durata di esse.
Per quanto riguarda la cucina, la presenza di un bar ristoro ci consentirà di alleggerire notevolmente il nostro bagaglio (fornelli, stoviglie, cibo ecc…) e di avere così più tempo a disposizione (non dovendo preparare da mangiare) per goderci “l’evento” e, perché no, per rubare con gli occhi, a voi pescatori esperti, preziosi segreti da mettere in pratica nelle sessioni a venire.
L’aspetto toilette invece ci consentirà innanzitutto di ovviare a tutti quei problemi e necessità che non possiamo mettere in secondo piano, nel frattempo starà a noi aguzzare l’ingegno ed attrezzarci per quelle sessioni future in cui la toilette sarà sostituita da un pratico bivvy (ombrello/tenda)… ma questo è un argomento che tratteremo nei prossimi appuntamenti.
Partiamo dal presupposto che, almeno nella nostra prima esperienza, il ruolo che andremo a ricoprire sarà quello di ospiti ed accompagnatrici, quindi non saremo direttamente protagoniste nell’azione di pesca, ma per lo più spettatrici.
Di conseguenza la nostra unica preoccupazione sarà quella di munirci di attrezzatura ed abbigliamento tecnico:
- giacca e pantalone (o salopette) termici ed impermeabili per la sera, le eventuali uscite notturne e la mattina
- una pratica tutina in pile per dormire
- una cuffia e un paio di guanti per le più freddolose
- indumenti leggeri per le ore centrali della giornata
- un comodo e caldo paio di calze e di scarponcini impermeabili
- un buon sacco a pelo, possibilmente non di tipo mummia, ma ben largo, confortevole e, se non è chiedere troppo, equipaggiato con agganci per il lettino, così da evitare che scivoli sullo stesso quando ci si muove nel sonno, costringendoci a svegliarci per sistemarlo
- un lettino comodo (che per le prime volte può essere utilizzato anche come sedia per le ore diurne).
Per far ciò ci affideremo alla vostra esperienza e ai vostri preziosissimi consigli (anche perché sareste voi a subire le nostre lamentele!).
Una meta che vi consiglio e che amo in modo particolare (visto che è stato il mio battesimo da carpista, dove ho stabilito il mio record personale) è il parco acquatico “Tre Laghi”, costituito da un lago per lo spinning, uno per il carp fishing e un carpodromo, in località Oscasale in provincia di Cremona.
È il posto ideale per cominciare a pescare poiché il lago è comodo da raggiungere, è dotato di un ampio parcheggio, alcune postazioni sono accessibili tramite la macchina, c’è un bar ristorante dove si mangia veramente bene a un buon prezzo e infine, cosa forse più importante per noi fanciulle, è il libero utilizzo dei servizi igienici, comodi e soprattutto puliti.
Nel periodo estivo, che va da giugno a settembre, c’è l’opportunità di usufruire dell’ampia piscina e delle docce a gettone di cui la struttura è dotata.
Questo parco acquatico offre quindi la possibilità di trascorrere una piacevole vacanza a una coppia che desidera intervallare la pesca vera e propria a dei momenti di relax, come prendere il sole dopo un bel tuffo in piscina. Questo darà modo a noi ragazze di non allontanarci drasticamente da una vacanza “tradizionale”, ma di arrivare per gradi a un’uscita volta unicamente alla pesca, e magari di più giorni, sempre che lo vogliate naturalmente… come si dice: l’appetito vien mangiando!
Il parco acquatico è molto comodo e redditizio anche per la pesca invernale, e interesserà anche voi uomini poiché il lago per il carp fishing, oltre ad offrire un suggestivo scenario (data la presenza di bellissimi fiori di loto, di canneti che dalla riva si inoltrano nello specchio d’acqua e di isolotti con tanto di ostacoli sommersi a circondarli), è ricco di carpe sia comuni che a specchio di taglia ragguardevole (il record del lago è di 25,50kg) e di numerosi amur (che superano i 20kg).
Spero di essere stata il più esauriente possibile e vi do appuntamento al prossimo articolo in cui cercherò di dare dei pratici consigli su come organizzare l’accampamento così da renderlo il più vivibile e funzionale possibile anche per una ragazza.


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