Un PO di pesca

Organizzazione del campo: tenda, cucina e toilette


Siamo giunti al terzo appuntamento della rubrica Carpfishing al femminile. Ecco il nuovo articolo di Alessia Marchesi apparso nel numero di aprile 2007 della rivista Carpa X Tutti.

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Finora mi sono rivolta a tutte quelle lettrici che dovevano ancora avvicinarsi al mondo del carpfishing e vivere la loro prima esperienza di pesca al fianco del proprio partner. Da qui in avanti vorrei entrare più nel dettaglio e coinvolgere anche tutte quelle ragazze che, da più o meno tempo, hanno già intrapreso la propria carriera di carpista… magari alcune di queste invogliate ed aiutate dai miei precedenti articoli! Quindi, non vi spaventate, ma da questo momento si fa sul serio!



È fondamentale che per una piacevole permanenza in uno qualsiasi degli spot di pesca prescelti, in particolare quelli più scomodi e selvaggi, l’organizzazione del campo debba essere accurata e precedentemente pianificata. La preparazione dell’attrezzatura che ci accompagnerà nella sessione d’ora in avanti dovrà riguardare anche quegli accessori che in precedenza potevano essere suppliti dalle comodità che le strutture di pesca sportiva offrivano: tenda (per quelle strutture dotate di bangalows), cucina (per quelle strutture dotate di bar ristoro) e toilette (per le strutture dotate di servizi).

Un’ottima tenda deve essere pratica nel montaggio quindi possibilmente dotata di sganci rapidi (ve ne sono in commercio con ottimo rapporto qualità/prezzo) così da essere facilmente e velocemente utilizzata in qualsiasi condizione climatica anche da noi ragazze. La stessa deve avere una capacità tale da contenere comodamente due lettini dando un minimo di margine per muoversi all’interno. La nostra “casa portatile” dovrà possibilmente avere anche una tenuta alla colonna idrostatica di almeno 3000 mm fino ad arrivare ai 5000 mm consentendo così riparo anche dai peggior diluvi.

L’organizzazione interna è strettamente soggettiva ma non dovranno assolutamente mancare, neanche nei periodi più caldi, un confortevole sacco a pelo (di cui abbiamo già parlato) ed una stufetta da tenda data l’imprevedibilità delle condizioni meteo e la forte umidità dei posti che andremo a frequentare. Vi sembrerà banale ma non dimenticatevi una (o più di una) funzionale lampada sia essa a gas, a batteria o a carica manuale. Un consiglio su queste ultime, quelle a gas con l’accensione incorporata ci garantiscono una durata lunghissima (una bomboletta a medio regime dura anche cinque ore) e non ci rende schiavi delle pile. Importante anche un piccolo tavolino porta oggetti da collocare all’interno della tenda a mò di comodino che vi servirà a riporre tutti quegli oggetti che dovrete tenere a portata di mano nel caso di una partenza notturna.

Possibilmente l’apertura della tenda dovrebbe essere direzionata verso la batteria delle canne (così da permettere di vederle sempre ed averle il più vicino possibile) anche se in caso di forte vento contrario, spazio permettendo, monteremo la tenda in modo tale da posizionare l’apertura parallela alla batteria di canne. Tornando all’imprevedibilità delle condizioni meteo consiglio di tirantare e picchettare sempre molto bene la tenda anche quando splende un magnifico sole… la natura riserva colpi di coda da non lasciarci nemmeno il tempo di infilare l’impermiabile!

In appoggio al “riparo madre” sarà opportuno avere un ombrello con telo laterale a cascata munito di tiranti e picchetti (ve ne sono in commercio di validi in fascia economica) e proprio questo accessorio sarà adibito a cucina dove poter collocare un eventuale frigo o borsa termica con i generi alimentari, e posizionare fornelli, stoviglie e tutto il resto che ci servirà per cucinare (non sempre è possibile eseguire questa operazione all’aperto: pioggia, vento, etc.). Nel restante spazio potremo inserire anche un tavolino e due sedie. Ovviamente la cucina da campo sarà sempre munita di un secchio per i rifiuti, poiché dobbiamo sempre rispettare l’ambiente prima di tutto per noi stessi, ma anche per chi verrà… Ricordatevi: siamo noi SUOI ospiti!!! Inutile dirlo ma sarà opportuno posizionare l’imboccatura dell’ombrello a sfavore di vento.

L’aspetto più importante per noi ragazze che viviamo l’avventura è la toilette. Questa potrà essere sostituita da un comodo bivvy, di dimensioni modeste, che dovrà essere da noi sapientemente allestito per far fronte a tutte le necessità. All’interno sarà bene posizionare un tavolino dove potremo collocare i vari accessori come uno specchio, una tanica d’acqua con rubinetto per lavarsi, salviettine umidificate per l’igiene intima, un asciugamano e così via. Nei periodi più caldi è possibile utilizzare delle docce da campo, che dopo essere state riempite e lasciate al sole nelle ore centrali della giornata, potranno essere appese al ramo di un albero o ad un qualsiasi supporto ed utilizzate per una rilassante e calda doccia serale. Ciò vi farà sorridere ma per molte ragazze è un freno il pensare di dover fare i propri bisogni all’aperto, soprattutto se, come è capitato a me, vi imbattete in un simpatico cacciatore più imbarazzato di voi!

Tutto questo potrà essere ovviato da un water chimico portatile (si trovano in commercio ma non sono così economici) o più semplicemente da un comodo secchio dotato di sacchetti biodegradabili. Con questi semplici ma non banali suggerimenti anche noi ladies saremo in grado di allestire il teatro delle nostre uscite con buon gusto e perizia. Arrivederci al prossimo appuntamento in cui da spettatrici diverremo protagoniste e toccheremo con mano la prima attrezzatura da carpfishing fatta a misura tutta per noi!

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13 Maggio 2007